Da giugno si potrà viaggiare nell’Unione europea senza fare chiamate costose

Parlamento, Consiglio e Commissione europea hanno deciso l’abolizione del roaming per i consumatori europei a partire da metà giugno: è stata trovata l’intesa sui prezzi all’ingrosso che gli operatori si applicano tra di loro per offrire i servizi di roaming.

Dal 2006, la Commissione europea ha adottato misure per affrontare i elevati costi del roaming pagati dai consumatori per l’utilizzo di loro telefoni cellulari per viaggi all’interno dell’Unione Europea. Varie misure sono state fatte per regolamentare il mercato tra il 2007 e il 2012, misure che hanno introdotto vincolante tariffe massime di roaming al dettaglio e all’ingrosso.

Questo regolamento ha introdotto l’abolizione delle tariffe di roaming al dettaglio nell’Unione dal 15 giugno 2017. Dopo tale data, non dovrebbero esserci costi di roaming e invece ci dovrebbe essere ‘roam-come-at-home’ (RLAH) in tutta l’UE.

Una tabella vera e proprio ha fissato i prezzi all’ingrosso: per quanto riguarda le telefonate voce si parla di 0,032 euro al minuto, per gli sms di 0,01 euro. Quel che mancava era il tabellario per il traffico dati: dal 15 giugno 2017 dati scenderà dall’attuale 50 euro a Gigabyte a 7,7/GB, e poi proseguirà a scendere in diverse fasi. Dal 1 gennaio 2018 il tetto sarà 6 euro a Giga, dal 1 gennaio 2019 4,5/GB, dal 1 gennaio 2020 3,5/GB, dal 1 gennaio 2021 3/GB e dal 1 gennaio 2022 2,5/GB. E’ un tetto significativamente più basso di quello inizialmente proposto dalla Commissione (8,5/GB), e consentirà comunque alle aziende di investire nelle reti di nuova generazione (5G), scrive il Consiglio.

L’On. Giovanni La Via (AP/PPE), esprime grande soddisfazione per l’abolizione a partire da metà giugno del roaming, stabilita in seguito all’accordo raggiunto tra le istituzioni europee, Parlamento, Consiglio e Commissione, finalizzato stanotte, sui prezzi all’ingrosso che gli operatori applicano tra di loro per offrire i servizi di roaming.

Oggi si è aggiunto un nuovo tassello a un lungo iter che finalmente può dirsi chiuso, con una piccola grande rivoluzione nel mondo della telefonia”, commenta l’eurodeputato, che aggiunge: “fare una chiamata, usare internet, o inviare una mail dal proprio cellulare in un altro paese dell’Ue costerà esattamente quanto farlo da casa: sono così favoriti i consumatori in generale, ma anche i nostri giovani, che potranno comunicare più facilmente e a costo zero con i coetanei europei”.

Restavano alcuni dettagli da definire, in relazione alle tariffe tra operatori, dettagli che fino all’ultimo erano stati messi in discussione. Dopo l’accordo, si é deciso che le tariffe all’ingrosso saranno il 90% più basse delle attuali, spiega il Consiglio, consentendo agli operatori di offrire il roaming ai loro clienti senza aumentare i costi delle telefonate nazionali. Allo stesso tempo però devono essere abbastanza elevate in modo che gli operatori dei Paesi visitati possano recuperare i loro costi senza aumentare i prezzi al dettaglio. Inoltre, il tetto deve consentire di proseguire con la gestione e l’ammodernamento delle reti in modo che i cittadini europei possano avere connessioni stabili dappertutto in Europa.

La telefonia – aggiunge La Via – é stata protagonista di riforme strutturali nel tempo, che devono ancora essere completate, per garantire sempre maggiore tutela dei diritti del consumatore e, al contempo, essere capaci di ampliare la concorrenza nel mercato del roaming, così da poter abbattere i costi delle tariffe finali. In questo senso, possiamo dire che la decisione arrivata oggi porta a compimento una delle promesse fatte ai cittadini all’inizio di questa legislatura, e consente di compiere una tappa importante verso il rafforzamento del mercato unico. Adesso – ha poi concluso l’europarlamentare siciliano –  si potrà chiamare o chattare con la stessa facilità con cui si viaggia tra i diversi paesi dell’Unione”.