Annamaria Furlan: "Gli immigrati servono al nostro Paese ed alla nostra economia"

“L’appello accorato della Cei sul dovere universale di proteggere e custodire la vita umana non può essere ignorato da quanti hanno responsabilità istituzionali sul tema doloroso e spinoso dei migranti”. Lo sottolinea la Segreteria Generale della Cisl, Annamaria Furlan.
“Stiamo assistendo – ha continuato in merito la numero uno della Cisl, Annamaria Furlan – in queste giornate ad una gestione confusa del problema migratorio come se non fossero in gioco le vite di donne, bambini, uomini che scappano dalla morte, dalle persecuzioni, dalla fame”. “L’immigrazione – ha poi ricordato – non si può arginare vietando gli sbarchi nei porti o con atteggiamenti di sfida nei confronti degli altri paesi”. “Si può e si deve – ha continuato – gestire con umanità, solidarietà e soprattutto senso di responsabilità”. “Gli immigrati – ha poi proseguito sulla scia di quanto esternato precedentemente dal numero uno dell’INPS, Boeri – servono al nostro paese ed alla nostra economia, perchè integrazione significa crescita e conoscenza”. “Come ha affermato oggi giustamente la Cei – ha proseguito – la strada per salvare la nostra stessa umanità dall’imbarbarimento passa dall’impegno a custodire sempre il dono della vita, tutte le vite, partendo proprio dai più deboli e bisognosi di assistenza come i profughi in balia dei trafficanti di morte”, ha infine concluso nella nota.